Prima capire. Poi agire.
Non parto da tecniche, messaggi preconfezionati o formule valide per tutti. Prima viene la comprensione di ciò che sta realmente accadendo nella relazione.
Sono Domenico Iapello, Life Coach Relazionale. Lavoro con uomini e donne che si trovano dentro crisi, rotture, relazioni difficili o momenti in cui non sanno più quale direzione prendere.
Il mio lavoro parte da una convinzione semplice: prima di cambiare una relazione, serve capire come la stai vivendo.
Prima di aiutare altre persone a fare chiarezza nelle proprie relazioni, ho dovuto imparare a farla nella mia.
Venivo da una formazione musicale classica, dal Conservatorio, da un mondo nel quale precisione, disciplina e ricerca della perfezione facevano parte della quotidianità.
Per molto tempo ho portato qualcosa di quella rigidità anche nella vita. Avevo le mie idee su come dovessero funzionare le cose e molte meno consapevolezze su come funzionassi io dentro una relazione.
Poi è arrivata la fine di una storia durata quasi cinque anni. E quello che sulla carta era “la fine di una relazione” per me è diventato qualcosa di molto più grande.
Non riuscivo più nemmeno a vivere normalmente le mie giornate. Sono arrivati gli attacchi di panico, la difficoltà a uscire di casa e quella sensazione di essermi completamente svuotato.
Ho insistito. Ho fatto regali. Ho cercato il confronto. Mi sono confidato con mia madre e, nel tentativo di aiutarmi, persino lei finì per contattare la mia ex.
Cercavo una soluzione concentrandomi soprattutto sull'altra persona: cosa pensava, cosa provava, cosa avrei potuto fare per cambiare quello che stava succedendo.
Solo dopo ho iniziato a vedere qualcosa che prima mi sfuggiva: tra noi si era creata una spaccatura profonda e io stesso non ero stato capace di riconoscerla.
In quel periodo cercavo risposte ovunque. Online trovavo pochissimo di ciò che sentivo mi sarebbe realmente servito.
Così ho cominciato a studiare. Comunicazione, comportamento, relazioni, crescita personale. Lo studio è diventato il modo attraverso cui provavo a rimettere ordine in quello che stavo vivendo.
Ci sono stati periodi in cui iniziavo alle sette del mattino e andavo avanti fino alle due di notte. Dormivo qualche ora, spesso male, e ricominciavo.
«Vorrei poter aiutare le persone nel modo in cui avrei voluto essere aiutato io in questo momento.»
Il mio modo di comportarmi era cambiato. Anche il rapporto con la mia ex cambiò e tornammo a incontrarci. Esisteva concretamente la possibilità di riprovarci.
Ma nel frattempo era cambiato qualcosa di più importante: avevo iniziato a capire cosa desiderassi realmente da una relazione e quale persona volessi essere al suo interno.
Poco dopo nella mia vita arrivò Marilena. Paradossalmente, proprio quando non stavo cercando una nuova relazione e sentivo di avere ancora molto da comprendere di me.
Quello che allora non potevo sapere è che da quell'incontro sarebbero nati una relazione, una famiglia con due figli e il primo progetto professionale che avrebbe dato origine al lavoro che faccio ancora oggi.
Le aiuto a capire cosa sta realmente succedendo, a non peggiorare la situazione con scelte dettate dalla paura e a ritrovare una direzione più lucida.
Perché l'ho imparato prima sulla mia pelle: quando hai paura di perdere una persona, è facile perdere di vista anche te stesso.
Non parto da tecniche, messaggi preconfezionati o formule valide per tutti. Prima viene la comprensione di ciò che sta realmente accadendo nella relazione.
Possiamo lavorare sulle tue scelte, sulla comunicazione e sul modo in cui vivi la relazione. Non possiamo decidere ciò che proverà o farà l'altra persona.
A volte una relazione può trovare nuove condizioni per ripartire. Altre volte la direzione cambia. In entrambi i casi, il lavoro deve lasciarti qualcosa che rimanga tuo.
È anche per questo che, dopo tanti anni, continuo a considerare ogni storia individualmente.
Prima della strategia viene sempre la persona che ho davanti.Nel tempo ho trasformato studio, esperienza e pratica quotidiana in un lavoro dedicato alle relazioni, alla comunicazione e alle scelte che facciamo quando emotivamente siamo meno lucidi.
La formazione musicale al Conservatorio mi ha insegnato disciplina e attenzione ai dettagli. Successivamente ho approfondito anche l’ambito sanitario, studiando per diventare infermiere: due esperienze molto diverse, ma entrambe fondate sull’ascolto, sulla presenza e sulla responsabilità.
Da quella fase della mia vita è iniziato un lavoro di studio sempre più strutturato sulla comunicazione, sulle relazioni e sul modo in cui pensieri, emozioni e comportamenti influenzano le nostre scelte.
Con Marilena abbiamo iniziato a costruire il primo progetto lavorando a distanza: io in Calabria, lei in Svizzera. Abbiamo scritto il primo libro insieme, investito nelle prime risorse digitali e creato il sito da cui tutto è cominciato.
Nel tempo ho rinunciato ad altre strade professionali, dalla musica all’ambito sanitario, per concentrarmi completamente sul lavoro con le persone e sulle relazioni.
Il lavoro iniziato online nei primi anni è cresciuto attraverso libri, video, articoli, interviste e soprattutto il confronto diretto con uomini e donne che mi hanno affidato parti importanti della loro vita.
Alcuni media hanno raccontato il mio lavoro. Per me, però, l’autorevolezza più importante continua a nascere dalla qualità del rapporto con la persona che ho davanti.
La relazione con Marilena è iniziata in un momento in cui, paradossalmente, pensavo di non essere ancora pronto per costruire qualcosa di nuovo.
Da allora sono arrivati anni vissuti insieme, due figli, cambiamenti, distanza, lavoro, responsabilità e tutto ciò che inevitabilmente mette alla prova una coppia quando smette di essere soltanto un progetto e diventa vita.
La musica continua a far parte di me. Forse oggi, però, la guardo diversamente: per anni ho cercato la perfezione. Nelle relazioni ho imparato che conta molto di più sapere ascoltare, adattarsi senza perdersi e costruire qualcosa che abbia senso per entrambi.
Gli direi di continuare. Di avere il coraggio di cambiare strada e, soprattutto, di raccontare quello che stava imparando. Perché comunicare, comprendere ciò che proviamo e imparare a stare nelle relazioni sono competenze che servono molto prima che qualcosa inizi a rompersi.
Se stai vivendo una crisi, una rottura, una relazione confusa o semplicemente non sai più quale sia la direzione giusta, non hai bisogno di partire da una soluzione. Prima serve capire cosa sta succedendo e quale direzione abbia davvero senso per te.
Parti dalla situazione che stai vivendo oggi.
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